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La Scuola d'Arte Teatrale Treviglio offre ai propri allievi e a tutte le persone interessate  una costante proposta formativa  su differenti tecniche teatrali con maestri e professionisti del mondo dello spettacolo. Tutte queste esperienze di approfondimento teatrale sono aperte a chiunque voglia avvicinarsi con curiosità e interesse a queste discipline: sia a professionisti del settore che a semplici curiosi e appassionati.

Nel corso degli anni sono stati nostri ospiti : Luigi CiottaMarzia Manoni, Matthias Martelli, Miriam Gotti, Daniel Plentz .


PROSSIMI LABORATORI TEATRALI IN PROGRAMMA


 

“LEGGERE IL COPIONE PER L’AZIONE”
Corso di analisi del testo di base condotto da Sofia Pelczer

DATE IN VIA DI DEFINIZIONE - PERIODO OTTOBRE 2018

Il primo passo che l’attore compie verso il suo personaggio è quello di scoprirlo
nel testo, attraverso le battute che pronuncia, le azioni che compie, le relazioni
che tesse con gli altri personaggi e le parole che vengono pronunciate su di lui.
Dietro ciascuno di questi elementi rintracciabili nella drammaturgia c’è una
struttura drammatica ben precisa, ma non esplicita bensì da scoprire. Il
percorso di studio che la compagnia compie per arrivare alla messinscena
spesso e volentieri parte proprio dall’analisi del testo.
Il corso introduce gli allievi nel mondo degli elementi teatrali di base che
compongono l’analisi del testo. Si pone come obiettivo che i frequentanti
acquisiscano i germogli di quella sensibilità con cui approcciarsi al copione, in
vista della recitazione. Imparare a leggere cercando l’azione drammatica, il
conflitto, l’accadimento e le circostanze fa sì che l’attore visualizzi la pagina del
testo sempre più velocemente con il corpo e in movimento.
Il seminario verterà attorno a un testo di stampo naturalistico di cui ciascun
allievo affronterà due scene, di tipologia differente. Come nel metodo del M°
Vasiliev si alterneranno momenti di studio condiviso “a tavolino” a studi attivi
della scena in improvvisazione per arrivare a una comprensione sempre più
profonda della scena, delle sue dinamiche, delle sue temperature emotive e
quindi dei personaggi.

1.) la circostanza di partenza
2.) l'azione drammatica e l’ obiettivo
3.) l'accadimento
4.) il conflitto
5.) rapporto protagonista – antagonista

Sofia Pelczer, docente di regia teatrale presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e docente di direzione dell’attore/casting presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.

Costo : 

 € entro la data di iscrizione /  € oltre la data di iscrizione.
+ 10 € tessera SATs - Scuola d'Arte Teatrale Treviglio
- soci Scuola Teatro SATs  

info:
Max 339.1134156
info@scuolateatrotreviglio.it

Sofia Pelczer (Budapest,1977) si diploma in Regia teatrale nel 2002 presso Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, dove è attualmente docente di Elementi di Regia. Completa la sua formazione con diversi anni di assistenza alla regia al fianco di Massimo Navone. Inizia la sua attività di regista rappresentando Orfeo di J. Cocteau (2002). La sua attenzione si focalizza da sempre sulla drammaturgia contemporanea, mettendo in scena tra altri La bambina gelata di M. von Mayenburg (Astiteatro 2004), Trilocaledi José Maria Vieira Mendes (2005), L'Angelo Elettrico di R. Macranici (2006) e La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni (2008-09). Allestisce, inoltre, spettacoli-evento che vedono una riconsiderazione del rapporto tra scena e pubblico, comeAlle radici dell’Europa (Teatro della Tosse), Un po’ per Celia (Pergine Spettacolo Aperto) e La festa (Fabbrica dell'Uomo). Nel 2008 fonda l’associazione culturale Teatro Sguardo Oltre di cui assume la direzione artistica e con la quale rappresenta, oltre a una serie di interventi culturali, Sorelle fatali (studio sui percorsi femminili nell’opera di Shakespeare) e Lettere a un guaritore non ferito per la Festa del Teatro 2008 e 2009. E’ stata selezionata al corso triennale di Pedagogia della Scena, tenuto dal M° Anatolij Vasil’ev che completa la sua formazione sul metodo Stanislavskij. Suo obiettivo pedagogico principale è far acquisire agli allievi gli strumenti universali di base, quei mezzi, cioè, che gli permettono di muoversi con autonomia, libertà e creatività nell’approccio dei diversi registri stilistici. Punto di partenza è il metodo di Stanislavskij che aiuta a focalizzare l’azione drammatica, la relazione tra i personaggi, il conflitto interiore, le circostanze e gli avvenimenti che vanno a costruire la struttura di un testo teatrale. In particolare, nella pedagogia dell’attore la linea è tesa verso la liberazione dell’individualità creativa del soggetto e l’acquisizione dell’autonomia nella gestione e trasformazione del proprio immaginario artistico. ‘La pedagogia, così come le prove con gli attori, per me significa costruire, attraversare e scoprire un processo creativo insieme agli allievi. Le lezioni sono il luogo ideale della creatività, del gioco scenico, della fantasia attoriale, della scoperta di piccoli segreti e piccole magie sul sé e sull’ensemble che si costruisce. Far sì che questo accada quotidianamente è il tesoro che cerco di far portare a casa agli allievi dopo ogni lezione’

 

 

 


 

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